Nicola Licciardello

 

SACRIFICIO EVOLUTIVO

 

Incontri ravvicinati del III tipo di Spielberg (1977) è un momento di poesia importante. La novità dei Terrestri che non sparano agli Alieni, ma in località segreta preparano l’incontro con il linguaggio musicale. Iniziazione e rivelazione: Luce, Rosa Mistica, Ruota. Truffaut presente. Gli Alieni sono piccoli esseri appassiti, dalla gran testa, che pure sorridono, rispondendo al sorriso di Truffaut, prima di ripartire con volontari terrestri da iniziare allo spazio.

Le ultime pagine di Alain Babadzan sulla religione tahitiana sono illuminanti: il Rito del Mito è essenzialmente visivo. Non c’è Divina Commedia che tenga, per coinvolgere occorre tradurre in cinema.

Gli Arioi di oggi sono gli attori di cinema (musica, etc.). Essi hanno il diritto di essere fuori-legge positivamente, perché fanno il rito essoterico, agiscono le Visioni che il popolo dovrà consumare, essi largiscono l’abbondanza - le Stelle Umane sono l’incarnazione del divino ORO, la cui effigie da imitare esse offrono a tutti. Il loro sacrificio è ancora una volta il non avere una vita “normale”, una famiglia, una produzione materiale.

Il sacrificio che il popolo compie, si va ora trasformando - da produttivo di tutti i beni possibili per gli attori divini - in “creativa non-azione” personale. L’evoluzione della specie vuole tutti attori, in unisono “Next Age”. Il sacrificio diviene la dismissione di ogni maschera, di ogni ruolo del passato, per la nuova luce, che i sacerdoti-tecnici esoterici vanno preparando. Ma questo processo accumula scorie: l’intera Storia umana è ormai scoria - e la scoria è tabù. Il “rifiuto” della Storia - la moltiplicazione del detrito, delle scorie, dell’im-mondizia - assieme alla distruzione della biodiversità della Natura e delle Lingue-Culture umane - genera la morte del Presente, l’invivibilità della Terra, la fine di gran parte delle specie (e della stessa umanità) nel cancro-AIDS della Città.

Il mistero del sesso, della femminilità, della fertilità, è ormai svelato totalmente (clonazione): la stessa Bellezza (esoterica) è opera della Tecne, un’opera collettiva, del General Intellect planetario. Gli attori ne sono soltanto i veicoli essoterici. Gli umani si sporgono ormai sull’ultimo mistero, quello della Morte, che riescono a ritardare sempre più: come la vita, essa è nello spazio (cosmico, nucleo terrestre, nucleo atomico) che gli umani cercano di attraversare. Il Viaggio.

Il Giardino fu la metafora della Coltura di un ciclo di rinascite senza fine - ciclo cui gli umani hanno posto fine. Vi fu un Eden, creato da un’intelligenza non-umana - ma ora ? Gli umani hanno ri-visto l’Eden - visto davvero - duecento anni fa, quando scoprirono la Polinesia e quando cominciò il ciclo dell’ Illuminismo, che sta ora chiudendosi. Dovrebbe iniziarne un altro, iper-illuminista, a energia solare. Nel prossimo viaggio a energia solare, essi potranno forse ri-incontrare l’Eden: dove ? nello spazio, incontrando Altre Intelligenze, altre vite, e il Giardino. Ma quel giorno è lontano.

Sembra dunque incombere ancora sul Presente - sfuggente più che mai - l’alternativa: distruzione globale del pianeta, pur di assicurare ai sacerdoti-tecnici-pionieri il viaggio spaziale / o tentare di fare dello stesso pianeta un Giardino (anche tecnico), in cui il leone e l’aquila imparino a vedersi: dove noi stessi siamo le Altre intelligenze e Altre intelligenze sono tra noi - dove si comunichi col canto e la danza.

Nicola Licciardello

(31 Marzo 1997)

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